Operatore drone ENAC


Negli ultimi anni l’esplosione commerciale nel settore dei droni ha suscitato grande interesse da parte di tutti gli appassionati, che accorrevano all’acquisto di mezzi piccoli e grandi, che potevano far volare in assoluta libertà senza alcun vincolo legislativo, talvolta in maniera sconsiderata.

Dal 2014 ENAC, l’ente preposto alla regolamentazione dello spazio aereo in Italia, ha bloccato tutte le attività di volo libero, emanando un regolamento di base a cui tutti i piloti di droni da quel momento devono attenersi. In realtà non proprio tutti, ma solo coloro che utilizzano questi mezzi a fini lavorativi (attività remunerativa).

In altre parole: chi lavora, deve essere in regola.

Da quel momento, chi desidera lavorare con un drone, deve essere autorizzato da ENAC come operatore drone ENAC per poter effettuare qualsiasi tipo di operazione remunerata (questo dunque non vale per chi utilizza i droni a fini ludici).

L'operatore drone ENAC deve possedere un mezzo collaudato, che ha superato vari test di affidabilità, che risponde a certi parametri, e soprattutto che sia in grado di reagire in sicurezza a possibili anomalie. Allo stesso modo, chi pilota deve saper gestire il mezzo in condizioni anche difficili, e deve poter affrontare una possibile anomalia senza mettere in pericolo persone e cose nelle vicinanze. Oltre a questo, l'operatore drone ENAC deve essere in possesso di una copertura assicurativa (simile alla RC auto), che copra qualsiasi danno a persone o cose provocato accidentalmente dal drone.

Affidabilità, professionalità e sicurezza sono dunque i criteri imprescindibili che ENAC richiede, e che AeroCamera (autorizzazione n° 4501 del 2015) intende offrire ai suoi clienti.